Inagurazione INIZIATIVA INTERNAZIONALE di MAIL ART a SANT’ORESTE XVII Centenario Costantiniano

 Inaugurazione:   13 ottobre 2012 - ore 18,30
Presso:     Palazzo Caccia-Canali – piazza Cavalieri Caccia - Sant’Oreste (RM) 
 Cinquecentesco palazzo attribuito a Vignola e oggetto della campagna del FAI 
 per la tutela del patrimonio culturale e ambientale – anno 2011 - Museo 
 Naturalistico del Monte Soratte 
    La mostra si protrarrà fino al 15 novembre 2012
 

Il 28 ottobre del 312 Costantino, dopo l’apparizione della
Santa Croce con la scritta “In hoc signo vinces” sconfisse
Massenzio nella battaglia di Saxa Rubra, nei pressi di
Roma. Nel 313 fu promulgato l’Editto di Milano.
L’idea di ricordare tali avvenimenti sorse nel 1913 per
iniziativa di due sodalizi romani, l’Associazione della
Croce e il Collegio dei Cultori dei Martiri.
La Santa Sede seguì con particolare attenzione le
celebrazioni come testimoniano non solo la quantità ma
anche la qualità degli articoli pubblicati sull’Osservatore
Romano. In particolare l’articolo apparso il 1° gennaio
1912 riportava che la vittoria di Costantino “preludeva al
riconoscimento della libertà religiosa ed all’inaugurazione
ufficiale e solenne da parte dell’Impero Romano
del nuovo mondo cristiano”, sancita poi con l’Editto di
Milano.
Questa è la storia, ma spesso la storia riverbera
leggende come quella della mula alata di
SanSilvestro, raffigurata in una cappella della
Basilica dei Santi Quattro Coronati a Roma.
Costantino era affetto da lebbra. Prima della battaglia di Ponte Milvio, in sogno gli apparvero gli Apostoli
Pietro e Paolo, che gli suggerirono, per guarire dalla sua malattia, di rivolgersi al santo eremita di nome
Silvestro che dimorava sul monte Soratte.
Il mattino seguente Costantino incaricò due messi imperiali di rintracciare l’eremita per condurlo a Roma.
Silvestro accolse la richiesta dell’imperatore, salì in groppa alla sua mula che con “quattro passi” raggiunse
Roma prima ancora che vi facessero ritorno i due messi: ancora oggi sono visibili le quattro impronte
lasciate dallo zoccolo della mula lungo la via Flaminia: su una roccia del Soratte, su una roccia nei pressi di
Rignano Flaminio, a Castelnuovo di Porto e a Sacrofano.
Silvestro guarì Costantino, lo convertì al cristianesimo e lo battezzò. Cessarono così le persecuzioni verso i
cristiani. Costantino, quale segno di riconoscenza, donò a Silvestro il territorio del Vaticano dove costui
eresse la prima basilica cristiana e dove fu poi eletto Papa.

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